
LA CHIESA DI SAN MARCO
Sul Col de la Spina
Il progetto di valorizzazione
La chiesa di San Marco a Revine sorge sul Col de la Spina e il toponimo ci evoca uno spazio strappato faticosamente ai rovi per essere coltivato, un fazzoletto di terra assolato e prezioso: nel 1532 questo luogo era chiamato il “Campo” della Spina.
Siamo in un privilegiato punto panoramico a 260 metri slm: da qui lo sguardo si distende ad abbracciare la mole del Pizzoc e, verso nord, la Val Lapisina. Verso sud lo sguardo abbraccia le colline moreniche di Tarzo e del vittoriese. Ma è verso ovest che l’orizzonte diventa ampio, comprende l’intera Valsana fino a scorgere il Cesen, la montagna di Valdobbiadene.
I video realizzati per valorizzare la chiesa sono il frutto di una ricerca che nasce dell’intervento di restauro. Da quel punto di partenza lo sguardo si è allargato a comprendere il sito dove sorge questa chiesa campestre, precisandone la geografia, i percorsi antichi, gli eventi storici. La chiesa nasce quale meta processionale delle Rogazioni, un’antichissima manifestazione devozionale che si innesta nella straordinaria presenza e qualità dei segni del sacro di questo territorio. Non a caso Revine è nota anche per aver mantenuto viva la tradizione delle sacre rappresentazioni, il Presepe Vivente e la Passione di Cristo.
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ALTRI LUOGHI DEL SACRO DA SCOPRIRE
I brevi video per scoprire i luoghi del sacro non sono una novità nel territorio vittoriese.
Questi dedicati alla chiesa di San Marco seguono quelli che hanno valorizzato il Santuario di Santa Augusta, la chiesa della Madonna delle Tosse e quella di San Giorgio a Manzana.
Si tratta di edifici e contesti che sono stati oggetto di restauri che riprendono vita, si riappropriano di un ruolo all’interno della propria comunità religiosa e cittadina e desiderano anche farsi conoscere da un pubblico più vasto, rivolgendosi al turismo di prossimità, ma non solo, a tutti i visitatori attenti che cercano e apprezzano i piccoli luoghi ricchi di storia, arte, bellezza.
Perché la modalità di questi video, a cui si può accedere da mappe cartacee grazie ad un’agile app oppure entrando nel sito (www.bags4dreams.com), risulta particolarmente efficace: osservando ciò che la voce narrante spiega, comprendiamo il luogo, l’edificio e le opere d’arte in esso conservate.
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